Dare troppo nelle relazioni: perché mi accontento e come smettere

Forse anche tu ti riconosci in questa frase: “Nelle relazioni sono sempre io quello/a che dà di più”.
Se questa affermazione ti rappresenta, probabilmente non è un caso. Ahimè, non è neanche sfortuna. E non dipende neanche dal fatto di “aver incontrato le persone sbagliate”.
Spesso tutto ciò dipende da uno schema che si ripete. Un modo di stare nelle relazioni che, all’inizio, sembra funzionare… ma che con il tempo porta a sentirsi svuotati, non visti, poco scelti.
Perché mi accontento nelle relazioni anche quando non sto bene?
Questa è una domanda che, presto o tardi, molte persone a un certo punto della propria vita inevitabilmente si pongono.
La risposta, di solito, non è semplice né unica. Perché spesso ha a che fare con qualcosa di più profondo che riguarda noi stessi, piuttosto che il singolo rapporto.
In molte relazioni, infatti, non partiamo dal principio secondo il quale scelgo quella determinata persona, nella speranza che mi faccia stare bene. Al contrario, la nuova relazione è fondata sull’illusione che la persona in questione ci scelga.
Partendo da questo presupposto sbagliato, anche se le cose sembrano non andare nel verso giusto e non siamo felici nella relazione, è facile che iniziamo ad adottare alcuni comportamenti disfunzionali, come ad esempio:
- adattarci troppo all’altro
- dare sempre di più
- mettere da parte quello che sentiamo
Non perché non sappiamo cosa vogliamo. Ma perché, in quel momento, essere scelti sembra più importante.
Dare troppo in amore per non perdere l’altro
Quando c’è la paura di perdere qualcuno, può succedere questo: fai un passo in più, poi un altro, e ancora uno. Finché, senza accorgertene, sei tu a portare avanti la relazione.
Questo è uno dei modi in cui si costruiscono le relazioni sbilanciate. E spesso si intreccia con qualcosa che somiglia alla dipendenza affettiva: il bisogno dell’altro diventa più forte del tuo equilibrio.
Tra le convinzioni disfunzionali che sorreggono questo tipo di relazioni, ce n’è una molto radicata: se tengo davvero a qualcuno, è normale fare dei sacrifici. Questo principio è verso soltanto in parte. Perché c’è una differenza importante tra scegliere di dare e sentire che devi dare per forza.
Quando senti che devi fare dei sacrifici per essere visto/a, essere “abbastanza” e in definitiva per non essere lasciato/a, allora non è più solo amore. Diventa fatica.
Perché continuo a scegliere persone che danno meno?
Questa è una domanda delicata, ma fondamentale. Spesso chi sente di dare troppo nelle relazioni si ritrova con persone che sono emotivamente distanti e fanno fatica a coinvolgersi. In altre parole, ci sono ma… fino a un certo punto.
E questo attiva un qualcosa di molto potente: vale a dire il bisogno di avvicinarle, di farsi scegliere, di “arrivare” a loro. Un meccanismo psicologico non consapevole. Si tratta di una dinamica molto più frequente di quanto si possa credere, nelle relazioni attuali.
Come capire se stai dando troppo nelle relazioni
A volte questa dinamica non è così evidente. Per questo è importante fermarsi un attimo e osservare i nostri comportamenti. Ad esempio risulta utile porsi queste domande:
- Sei spesso tu a cercare l’altro?
- Aspetti da lui/lei messaggi, risposte, segnali?
- Ti adatti più di quanto vorresti?
- Eviti di dire quello che senti per non rischiare di creare distanza?
- Generalmente ti senti più in ansia che sereno/a?
Se la risposta a una o più di queste domande è affermativa, è possibile che tu stia vivendo una relazione poco equilibrata.
Come smettere di dare troppo nelle relazioni
Non è qualcosa che cambia da un giorno all’altro. Tuttavia, ci sono alcuni passaggi che possono davvero fare la differenza.
Un primo importante step è passare dall’affermazione “spero che mi scelga”, alla domanda “sto scegliendo davvero questa relazione?”. Sembra un passaggio apparentemente semplice, ma cambia tutto. Perché ti rimette in una posizione attiva.
Un altro importante passaggio consiste nell’accettare il rischio di perdere la persona con cui si sta in relazione. Questo è uno dei punti più difficili. Perché smettere di dare troppo può significare che l’altro si allontani definitivamente. Ma c’è una domanda importante da farsi: se questa relazione esiste solo perché continuo a dare più di quanto ricevo… quanto è davvero una relazione?”
Poi è necessario dare valore a quello che senti. Se sei abituato/a a dare tanto, probabilmente continui a minimizzare i tuoi bisogni, dirti che non sono poi così importanti. Invece è proprio il contrario: quello che senti è un segnale da prendere in considerazione, che merita attenzione e spazio.
Un’altro aspetto da considerare riguarda il tipo di persone che scegli, senza colpevolizzarti ma con l’intento di iniziare a notare dei pattern. Ti capita spesso di sentirti sempre nello stesso modo nelle relazioni? Ci sono caratteristiche comuni nelle persone che scegli? Queste semplici domande aprono a possibilità nuove.
Dare troppo non è amore, è uno schema ricorrente. Perché dare è importante, fa parte di ogni relazione. Ma quando diventa il modo principale per sentirsi amati, ottenere attenzioni, o evitare l’abbandono, allora non è più una scelta libera, bensì uno schema che si ripete.
Se ti riconosci in questo articolo, sappi che non sei l’unico/a. E soprattutto non è qualcosa che devi risolvere da solo/a. Lavorare su questi aspetti permette di uscire dalle relazioni sbilanciate, smettere di accontentarsi e iniziare a costruire dei legami più profondi, ma soprattutto reciproci.