Da molti anni pratico Aikido, un’arte marziale che ha profondamente influenzato il mio modo di intendere la relazione terapeutica.
Come nella pratica dell’Aikido, anche in terapia il movimento nasce dall’ascolto: non si tratta di opporsi alla forza dell’altro, ma di accompagnarla, trasformandola in equilibrio e presenza.
Questa esperienza mi ha insegnato che il cambiamento non avviene attraverso lo sforzo, ma attraverso il contatto consapevole con ciò che accade, nel corpo e nella mente.