Una parte può rivivere la paura. Un’altra può portare vergogna. Un’altra ancora può tentare di anestetizzare tutto, spegnendo emozioni e corpo.
Il TIST ci aiuta a riconoscere queste parti una a una, a distinguerle da chi siamo davvero, e a costruire sicurezza e stabilità così che non ci travolgano.
Quando lavoriamo con esperienze traumatiche, non è utile “andare subito nel dolore”: serve prima costruire sicurezza, dentro e fuori di noi.
Il TIST fornisce strumenti per:
- sviluppare una base interna stabile e radicata;
- gestire l’attivazione corporea e le emozioni intense;
- riconoscere i trigger senza farsi sopraffare;
- creare un senso di presenza e controllo anche nei momenti difficili.
IFS e TIST sono approcci complementari:
- l’IFS aiuta a dialogare con le proprie parti con curiosità e compassione;
- il TIST offre strumenti per restare presenti e sicuri anche quando emergono emozioni o ricordi dolorosi.