Durante le sedute, il terapeuta guida il paziente nel rivivere in modo sicuro alcuni aspetti del ricordo traumatico, mentre vengono utilizzati stimoli bilaterali (come movimenti oculari o suoni alternati) che facilitano l’elaborazione delle informazioni nel cervello.
Questo processo permette di ridurre rapidamente l’intensità delle emozioni negative associate al ricordo e di integrare l’esperienza in una prospettiva più equilibrata e serena.
L’EMDR è indicato per il trattamento di:
- traumi legati a incidenti, lutti, malattie, violenze o catastrofi;
- esperienze infantili dolorose (abbandono, trascuratezza, umiliazione);
- disturbi d’ansia, attacchi di panico e fobie;
- stress post-traumatico;
- difficoltà relazionali o autostima fragile legate a esperienze del passato.
Molte persone riferiscono, già dopo alcune sedute, una riduzione significativa di ansia, paura o dolore emotivo, insieme a una maggiore stabilità interiore e capacità di affrontare situazioni difficili.
L’EMDR non cancella il ricordo, ma trasforma il modo in cui viene vissuto, restituendo alla persona un senso di sicurezza e padronanza.
La durata del percorso varia in base alla natura del trauma e agli obiettivi terapeutici.
Le sedute di EMDR hanno una durata di circa 60 minuti e possono essere integrate in un percorso di psicoterapia individuale.