Perché mi blocco quando devo prendere una decisione? Quando due parti di te tirano in direzioni opposte

“So cosa dovrei fare… ma non riesco a decidere.”
È una frase che ascolto spesso in studio: può riguardare una relazione, un cambiamento lavorativo, la scelta di avere un figlio, un trasferimento o qualsiasi decisione importante.
Molte persone pensano di essere indecise, insicure o poco determinate. Dal punto di vista dell’Internal Family Systems (IFS), però, il blocco decisionale è spesso il segnale che dentro di noi esiste una polarizzazione: due parti stanno cercando di proteggerci, ma lo fanno in modi completamente opposti.
Cos’è una polarizzazione?
L’IFS descrive la mente come un sistema composto da diverse parti interiori. Ogni parte ha una funzione precisa e nasce con un’intenzione positiva.
Una polarizzazione si crea quando due parti desiderano cose diverse e iniziano a opporsi l’una all’altra. Entrambe credono di avere ragione, e lo fanno poiché in fondo vogliono soltanto proteggerci.
Il problema è che, mentre una cerca di andare avanti, l’altra tira nella direzione opposta. Il risultato di tale polarizzazione è il blocco.
Un esempio di polarizzazione
Immagina una persona che stia seriamente pensando di lasciare il proprio lavoro. All’interno di sé stessa ci sono varie parti che la pensano in maniera divera.
Ad esempio c’è una parte che afferma: “Non sei felice. È il momento di cambiare. Se resti qui continuerai a sentirti frustrato.”. Un’altra parte ribatte immediatamente: “Se cambi potresti perdere tutto. E se il nuovo lavoro andasse peggio? Se fallissi?”
La prima vuole proteggere la persona dall’insoddisfazione, mentre la seconda vuole proteggerla dal rischio e dall’incertezza. Entrambe stanno cercando di fare il bene della persona. Il risultato è che la persona resta immobile e spesso conclude: “Non riesco a decidere.”
In realtà, dentro di sé sta vivendo un conflitto che nessuno vede.
Perché le parti si polarizzano?
Le polarizzazioni non nascono per caso, spesso hanno origine nelle esperienze di vita.
Una parte può aver imparato che bisogna cogliere le opportunità prima che sia troppo tardi. Un’altra può aver vissuto fallimenti, critiche, rifiuti o perdite e aver concluso che esporsi è pericoloso.
Entrambe continuano a svolgere il loro ruolo anche molti anni dopo, non perché siano rigide o irrazionali, ma perché stanno cercando di evitare che la persona riviva un dolore già sperimentato.
Più cerchi di decidere, più il blocco aumenta
Questa è la triste verità, molte persone cercano di convincersi razionalmente, ad esempio facendo una lista di pro e contro, oppure chiedendo consigli a tutti. Nonostante questi grandi sforzi mentali, la situazione non tende a cambiare in quanto ogni volta che una parte prende forza, anche l’altra aumenta la propria intensità.
Nessuna delle due vuole “perdere”, perché entrambe credono che da quella decisione dipenda la sicurezza della persona.
Come lavoro su questa polarizzazione con l’IFS?
L’errore più comune è cercare di eliminare una delle due parti. Grazie alla terapia IFS, nel corso delle sedute propongo qualcosa di diverso.
Per prima cosa cerco di conoscerle entrambe. Così facendo posso aiutare la persona a entrare in contatto con ciascuna parte attraverso domande come:
- Che cosa desideri per me?
- Da cosa stai cercando di proteggermi?
- Che cosa temi possa succedere se l’altra parte avesse la meglio?
- Da quanto tempo svolgi questo ruolo?
- Quale storia della mia vita ti ha portato ad assumerti questa responsabilità?
Queste domande permettono di scoprire che dietro ogni parte esiste una logica, una storia e un’intenzione protettiva. Quando entrambe le parti si sentono finalmente ascoltate, iniziano a ridurre la loro rigidità.
Il ruolo del Sé nella terapia IFS
Secondo l’IFS, le decisioni più autentiche non arrivano quando una parte vince sull’altra, bensì quando emerge il sé autentico, il nucleo più profondo della persona.
Il sé è caratterizzato da calma, chiarezza, curiosità, compassione e fiducia. Da questo stato interiore diventa possibile ascoltare entrambe le parti senza esserne travolti.
La domanda, quindi, non sarà più:“Chi ha ragione?”. La nuova domanda, invece, sarà: “Di che cosa hanno bisogno queste parti per sentirsi al sicuro?”.
Molto spesso, quando ricevono ascolto e comprensione, smettono di combattere. Ed è proprio allora che la decisione emerge con maggiore naturalezza.
Se oggi ti senti bloccato…
Se avverti dentro di te questa forte sensazione di blocco, molto probabilmente ci sono due parti che stanno facendo tutto il possibile per proteggerti.
Il blocco non è un difetto del tuo carattere ma il risultato di una lotta tra due intenzioni positive che ancora non hanno trovato un modo per collaborare.
Quando chiedere aiuto a unterapeuta?
Se ti accorgi di rimandare continuamente decisioni importanti, se vivi con il timore costante di sbagliare o senti di essere paralizzato da dubbi e ripensamenti, un percorso psicologico può aiutarti.
Attraverso l’Internal Family Systems (IFS) è possibile comprendere le polarizzazioni interiori, ascoltare le parti coinvolte e favorire un dialogo che permetta di prendere decisioni con maggiore serenità, consapevolezza e fiducia.